La Reconquista
Da youtube
Articolo tratto da: La Città del 19.11.09
«Non mi riconosco nella vostra opulenza»
• Vuole restare con i suoi ragazzi «fino alla morte» ed essere semplicemente un laico perché non si rispecchia più nella Chiesa di oggi. E’ la richiesta di Aniello D’Angelo, docente di religione, residente a Centola, diacono dal 1997. Il docente ha scritto direttamente a Benedetto XVI. • Per spiegare le motivazioni del suo gesto, che ha giá gettato nello sgomento i vertici della diocesi di Vallo della Lucania. «E’ da molto tempo che meditavo una simile scelta - precisa D’Angelo - La decisione l’ho presa all’apertura dei lavori della Fao che si è tenuta a Roma nei giorni scorsi. Quando, giá in disaccordo con questi tipi di eventi celebrati alle spalle dei poveri e con grande dispendio economico, ho visto la presenza di Papa Benedetto XVI, che partecipa ad una tale manifestazione, indossando croce e anello d’oro. Sono stato diacono permanente dal 1997 e mi ero illuso - spiega ancora D’Angelo - di dare un contributo ad una Chiesa che brillasse per sinceritá, umiltá e povertá. Invece, ho dovuto constatare che la maggior parte delle azioni ecclesiali sono mirate solo a fini economici e di affermazione di potere». Ma il diacono cilentano, che avrebbe preferito non pubblicizzare la sua vicenda, evidenzia numerose perplessitá anche all’interno della diocesi di Vallo: «A livello diocesano -spiega il docente - le cose sono sotto gli occhi di tutti: la diocesi di Vallo ha investito la maggior parte delle sue energie nell’edificazione di un regno di Dio fatto di musei spogli, di "fontanelle" come il cinema, il teatro, le rendite dai molteplici immobili di proprietá». D’Angelo fa riferimento ad abusi subiti in prima persona: «Ho saputo di una lettera segreta e introvabile, spedita dall’ex dirigente scolastico del liceo scientifico di Vallo che chiedeva di non rinnovarmi la nomina in quella scuola». Vincenzo RubanoDirettamente da Facebook...
Navigando su Facebook ho scoperto un nuovo gruppo, "nWo liceo scientifico", legendo l'articolo scritto da Gildo Sabatino, mi sento in dovere di rispondere alle parole dell'aspirante rappresentane d'istituto...
L'articolo scritto da Gildo Sabatino:
Negli ultimi due anni lo sientifico ha perso il suo splendore...sia per colpa di una cattiva amministrazione dei rappresentati ( anno 2007\2008) che per un preside che ha trasformato la nostra amata scuola in un piccolo carcere ( chiusura del cancello..ricreazione [se la vogliamo chiamare così] in classe...telecamere dentro e fuori la scuola.....) Nonostante i buoni tentativi dell'ex rappresentate Giuseppe Ruocco, lo scientifico non è cambiato di una virgola, non per colpa della gestione ( xkè alla fine solo Giuseppe e Andrea hanno rispettato le loro promesse) ma per una cattiva gestione degli altri 2 rappresentanti e per una svogliata collaborazione dell'isitituto...Io e il nWo qst anno vogliamo cambiare le regole...stravolgere qst scuola....ogni nostra promessa verrà mantenuta...e io chiedo collaborazione per ottere degli eccellenti risultati...Lo scientificoè staa la casa dei grandi rappresentanti come Dante Lenza...Matteo Viviani...Antonio de Luca...Mauro Fierro..Leonardo Paolozza..Giulio de Lisa...Carmine la Gorga...Insieme possiamo far ritornare una era dove allo scientifico erano gli alunni a comandare....ove c'era l'autogestione e la ricreazione...dove non c'erano telecamere...dove non ci si sentiva in un carcere ma nel più grande tempio scolastico del cilento....Insieme possiamo riconquistare la gloria e il fascino che qst istituto ha sempre avuto....e il nWo è qui per realizzare tutti qst sogni.........
Caro Gildo,
Hai esagerato nel dire che nulla è cambiato di una virgola, perchè il cancello lo abbiamo fatto riaprire ed abbiamo avuto ogni mese un comitato studentesco che prima non si conosceva. Purtroppo quasi nessuno ha compreso l'importanza del comitato da cui potrebbero partire numerose iniziative. Il membri del comitato ed il presidente del comitato hanno più potere di un rappresentante per chi non lo sapesse...
Il Liceo Scientifico di Vallo ha perso il suo splendore da quando è inizata a cambiare la stessa mentalità dei ragazzi, propensi all'ozio sociale. Io ricordo assemblee d'istituto in cui si discuteva faccia a faccia, oggi purtroppo per comunicare dovremmo dotare ogni poltrona del cine-teatro "La Provvidenza" di una postazione informatica con accesso a Facebook. In un intero anno scolastico ho cercato di stimolare i ragazzi durante le assemblee, il comitato studentesco ed anche attraverso il giornalino ad intervenire per dire la loro opinione, a pubblicare una recensione, un articolo di qualsiasi genere... Ma niente! Con mille alunni ho potuto contare al massimo 4-5 articoli (provenienti dal biennio) in 7 mesi... Gildo, credo di aver dato tutto me stesso, ma quando vedi che oltre ai ragazzi vengono meno anche gli amici che dovrebbero sentirsi obbligati nel partecipare, ti passa la voglia di far tutto. Molti ricorderanno l'occupazione per sempre, ma cosa ha rappresentato per loro? Purtroppo la maggioranza la ricorderà come semplici giornate di filone in classe, pochi saranno quelli che ricorderanno il vero motivo per cui il liceo è stato occupato e poche sono state le classi in cui si è riuscito ad organizzare una discussione che i ragazzi sapranno apprezzare ancor di più quando cresceranno. Insomma in poche aule c'è stata quell'autogestione di un tempo... Pienamente soddisfato sono dei ragazzi che hanno persistito nel manifestare, anche sotto l'ombrello, hanno fatto sentire la loro voce fino alla fine. Questi sono i ragazzi che hanno colto il senso della protesta e che hanno gratificato gli sforzi di chi si è assunto le responsabilità di chi ha ideato e messo in atto l'occupazione tra mille difficoltà ed imprevisti.
Potrei continuare a scrivere per ore ma concludo volendo dare a Gildo o a chiunque si trovi al suo posto un consiglio... Evitate nella maniera più assoluta di fare promesse...piuttosto cercate di trasmettere la vostra buona volontà fin dall'inizio, discutendo con tutta la scuola delle vostre idee, ma l'unica promessa deve essere fatta da ogni singolo elettore agli eletti ed è quella di dire IO CI SARò! Io parteciperò!!! Noi parteciperemo!!! Se si inizia con le divisioni nulla sarà possibile, perchè il consiglio d'istituto raggiungerà sempre la maggioranza a nostro sfavore, ma mille ragazzi uniti e che credono veramente nel loro obbiettivo...fanno la differenza!
Giuseppe Ruocco.
Forza Nuova, PUZZA VECCHIA...
Fuori l’estremismo dalla scuola!
La Reconquista Free Press è chiamata in causa dall’articolo “IL VERO CHE” ed è tenuta a fare alcune precisazioni. Iniziamo con il sottolineare che il giornalino R.F.P. non è assolutamente schierato politicamente e che la sua prima edizione non risale al 10 Febbraio, ma al mese di Ottobre 2008. Questo giornalino non conosce alcuna forma di censura, come avrete notato non abbiamo avuto mai problemi nel pubblicare anche articoli irriverenti... Considerato ciò, non accogliamo nessuna richiesta e continueremo a parlare dei personaggi storici che suscitano l’interesse dei giovani. Le dichiarazioni presenti nell’ articolo edito dal Corriere della Sera <<Che Guevara tradito da Castro su ordine dell’Unione Sovietica>>, sono notizie inedite su di una vicenda oscura che continua ad appassionare intere generazioni. L’articolo non parla della storia e degli ideali del CHE, ma vuole semplicemente fare chiarezza sui mandanti dell’esecuzione. I manuali di Marx postulavano una visione secondo la quale non poteva esserci rivoluzione socialista senza che ci fosse prima una rivoluzione democratico - borghese guidata dalla borghesia nazionale, quello che bisognava fare era lanciare quei libri nella spazzatura e ripensare tutto di nuovo. In questa operazione il Che dimostrò, come i grandi classici del pensiero marxista, che la teoria non è un edificio concluso ma un qualcosa in permanente revisione e ricostruzione. Questa è la dimostrazione che il CHE non è stato un Marxista spietato, anzi ha ricostruito la teoria con un’azione flessibile alle esigenze dei popoli latino americani. Giovanni Di Lauro si interroga sul perché i giovani sventolano le bandiere rosse se non conoscono la storia, ma io gli consiglio di interrogarsi anche sul perché vengono sventolate le bandiere nere. Motivo di più seria preoccupazione è vedere un giovane liceale che evidenzia le risposte esatte del test con la svastica, anzichè con la classica crocetta... Caro Giovanni il film proiettato all’ultima assemblea d’istituto “Operazione Valchiria” è stato scelto in quanto, tra le pellicole messe a disposizione dall’azienda distributrice, è risultato il più idoneo per il contenuto ed anche più conveniente (€1.50 invece di €5, prezzo attuale nelle sale). Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro presenti in sala fino alla fine della proiezione e che hanno dato vita ad un applauso spontaneo al termine, è così che si può registrare un alto coinvolgimento . La scelta è caduta su “Operazione Valchiria” anche perché durante la giornata della memoria non è stato possibile proiettare alcun film attinente. Temo che il nostro giovane compagno d’istituto sia poco informato su cosa sia “Forza Nuova”, perché questo nome è uno schierarsi in partenza. Forza Nuova è un movimento politico italiano di estrema destra, ultradestra o neofascista, fondato nel 1997 da Roberto Fiore e Massimo Morsello. Roberto Fiore venne condannato dalla magistratura italiana per banda armata e associazione sovversiva, ma l'Inghilterra, dove era latitante dal 1980, non ha mai concesso l'estradizione. Massimo Morsello fu ritenuto membro dei NAR e venne anch'egli condannato per i medesimi reati. I Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR) furono un gruppo terroristico d'ispirazione neofascista attivo in Italia dal 1977 al novembre del 1981, nato a Roma nel Quartiere Trieste e poi diramatosi in altre città italiane. In quattro anni i membri dei NAR furono responsabili di 33 omicidi, senza contare le 85 morti causate dalla Strage di Bologna. Fiore e Morsello latitarono in Inghilterra durante il primo governo presieduto da Margaret Thatcher con lo status di rifugiati politici per 20 anni. La magistratura inglese respinse anche il mandato di estradizione emesso dai giudici italiani. In quel ventennio riuscirono a creare un piccolo impero finanziario che, tra l'altro, comprende la società "Meeting Point" (collegata all'agenzia di collocamento "Easy London" presente con 15 filiali in Italia) che conta solo in Inghilterra circa 1300 appartamenti, una catena di ristoranti, negozi con merce rigorosamente made in Italy, una casa discografica, un'agenzia che organizza concerti e alcune scuole di lingua. Concludo precisando che il nostro giornalino avrebbe dato uno spazio anche all’articolo di Giovanni, quali sono le esigenze per le quali si da vita a “Forza Nuova Giovani”? Vi ho forse negato la pubblicazione dei vostri articoli? No. Questo tentativo di costruire un bipolarismo politico è l’ultima cosa utile al nostro liceo…
Giustizia celere ed efficiente, il Gip archivia!
IL MATTINO 04/12/08
ELISABETTA MANGANIELLO Vallo della Lucania. L’occupazione studentesca non è reato: il gip presso il tribunale di Vallo, su richiesta della procura e sollecitazione dei difensori, dispone l’archiviazione, per insussistenza del reato, dei 13 studenti maggiorenni del liceo scientifico Da Vinci, rimasti nel loro istituto tra il 27 e il 28 ottobre per manifestare contro la riforma Gelmini. Aun mese dai fatti, la procura della repubblica di Vallo guidata dal procuratore Alfredo Greco ha affrontato subito la vicenda con approfondimenti e notifiche delle informazioni di garanzia ai ragazzi e l’invito a presentarsi per gli interrogatori. Gli studenti sono stati ascoltati dalla pg a fine novembre e hanno chiarito le loro posizioni. Quindi, i legali Mario Carrato, Michele Barbato, Antonietta Tortorella, Monzo e Fabio Piccinino, che rappresentavano gli alunni, hanno presentato memorie difensive con argomentazioni particolareggiate, tenute in conto dalla procura anche alla luce di precedenti giurisprudenziali. Infine, la richiesta di archiviazione del pm e il decreto emesso dal gip Elisabetta Catalanotti che ha chiuso in tempi record il procedimento penale. «La particolarità della vicenda e dei soggetti indagati, studenti prossimi alla maturità che si affacciano al mondo lavorativo – spiega il legale Mario Carrato che ha difeso 9 dei 13 alunni – questa giustizia celere ed efficiente, oltre ad avere una funzione strettamente tecnica che fa piena luce su una vicenda di rilevanza penale, è anche un momento di forte riflessione su problematiche sociale che attengono alla vita scolastica e all’istruzione dei giovani». Nelle dettagliate memorie i difensori hanno evidenziato che quella dei ragazzi non si è un’arbitraria invasione dell’istituto scolastico, ma un’assemblea permanente iniziata il 27 ottobre con regolare autorizzazione e protrattasi fino all’indomani in orario extrascolastico. Per motivi logistici, gli allievi hanno trovato ricovero nei locali dell’istituto, considerato parte integrante della propria vita scolastica e non realtà estranea, proseguendo la discussione sul diritto allo studio e stilando il piano dell’assemblea per la mattina dopo.
I ragazzi coinvolti nella vicenda ringraziano vivamente tutti i compagni d'Istituto che sono stati vicini in questo periodo. L' unione dimostrata nelle ultime vicende deve essere alla base della comunità scolastica per una società efficiente. Da questa esperienza abbiamo potuto valutare l'efficienza di una giustizia spesso criticata nel nostro paese. Con la speranza che siano sempre più numerosi i compagni che vogliano vivere attivamente e non passivamente le problematiche legate all'Istituto e alla società odierna, vi saluto.
Giuseppe Ruocco
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